Anno di fondazione

Sorti in origine come centri di prevenzione antitubercolare, gli ospedali Santobono e Pausilipon hanno fatto parte per molti decenni dello stesso Ente Ospedaliero Regionale Pediatrico, meglio conosciuto come “Ospedali Riuniti per Bambini di Napoli”.

Posti in due zone diverse della città, i due ospedali traggono la loro denominazione dalle aree sulle quali sorsero: “Santobono” dal nome della proprietà, in origine “Parco di Villa Caracciolo di Santobono” e “Pausilipon“, dal nome della zona collinare di Posillipo, letteralmente “tregua dal dolore”.

La sede amministrativa e legale dell’Azienda è allocata in prossimità della Riviera di Chiaia, nei locali che furono del primo ospedale chirurgico pediatrico italiano, costruito dalla Duchessa Teresa Fieschi Ravaschieri, in memoria della figlia Lina Ravaschieri, deceduta in terera età

Presentazione

L’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon, unica azienda ospedaliera pediatrica del Sud Italia costituisce uno dei principali poli nazionali di riferimento nell’assistenza pediatrica sia nei settore dell’emergenza-urgenza che dell’alta complessità e della riabilitazione intensiva. Essa è dotata di oltre 430  posti letto, articolati in 20 differenti discipline esclusivamente dedicate alle cure del neonato e del bambino.

L’Azienda ha personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale e sviluppa la sua attività nel contesto e nei limiti delle legislazioni e delle normative comunitaria, nazionale e regionale. Entro tali limiti essa agisce con autonomia organizzativa, amministrativa, tecnica, patrimoniale, contabile e gestionale.

Il funzionamento dell’Azienda è disciplinato da Atto Aziendale di diritto privato, prodotto ai sensi dell’Art. 3 bis del D.Lgs. 502/92 e s.im.

La missione strategica dell’Ospedale Santobono è soddisfare i bisogni assistenziali di tutti i cittadini in età pediatrica, garantendo prestazioni di prevenzione cura e riabilitazione efficaci, efficienti e tempestive, erogate nel rispetto della persona ed in condizioni di assoluta sicurezza.

In considerazione della peculiarità delle proprie attività, l’Azienda opera per la tutela della salute dei bambini della Regione Campania e di qualsiasi altro minore che ne abbia titolo e diritto.

Sono elementi specifici della missione aziendale:

  • assicurare la risposta adeguata alle emergenze pediatriche complesse per l’intero bacino regionale di riferimento;
  • offrire cure specialistiche in ambito pediatrico, promuovendo ed aggiornando le competenze e garantendo l’evoluzione dei servizi in coerenza con l’evoluzione scientifica e tecnologica.

 

L’Azienda si ispira ai seguenti valori e principi fondamentali:

  1. a) Eguaglianza per cui l’accesso ai servizi pubblici deve essere uguale per tutti. Nessuna distinzione nell’erogazione del servizio può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche.
  2. b) Imparzialità per cui chi eroga un servizio deve tenere un comportamento giusto, obiettivo, imparziale.
  3. c) Continuità per cui l’erogazione del servizio deve essere continua, regolare, senza interruzioni.
  4. d) Diritto di scelta per cui l’utente ha diritto di scegliere dove e a chi richiedere la prestazione.
  5. e) Partecipazione per cui deve essere garantita la partecipazione del cittadino per tutelarne il diritto alla corretta fruizione del servizio.
  6. f) Efficienza gestionale ed organizzativa, intesa come flessibilità e capacità di adeguare i comportamenti, l’uso delle risorse e la varietà dei servizi ai continui e rapidi cambiamenti interni ed esterni all’azienda.
  7. g) Efficacia ed appropriatezza, intese come insieme di strumenti, di tempi, di azioni supportate da evidenze di efficacia in termini di risultati di salute e capaci di raggiungere gli obiettivi assistenziali ed organizzativi scelti come priorità.
  8. h) Sicurezza, intesa come insieme di tecnologie, regole, procedure e comportamenti finalizzati a garantire la massima tutela per i pazienti che usufruiscono delle prestazioni e degli operatori che lavorano nei servizi.
  9. i) Trasparenza, come impegno a garantire la libera circolazione delle informazioni sulle risorse impiegate e sui risultati ottenuti, la visibilità dei processi decisionali e delle politiche aziendali, l’esplicitazione dei criteri su cui si basano le scelte di politica sanitaria, la definizione dei livelli di responsabilità e di autonomia.
  10. j) affidabilità ossia capacità di rispettare gli impegni presi e adeguare continuamente la politica sanitaria e le azioni intraprese alle reali necessità della popolazione servita.
  11. k) Semplificazione, ossia adozione, di meccanismi di deburocratizzazione dei percorsi di accesso ai servizi che elimini duplicazioni e ridondanze. Essa inoltre incoraggia tutte le forme di integrazione, partecipazione e collaborazione con il più ampio contesto sociale per rispondere in modo integrato e flessibile allacomplessità e variabilità dei bisogni della popolazione.

 

L’Azienda esplica la propria missione e seleziona i propri principi operativi:

  1. a) adottando come metodo fondamentale la programmazione basata sulle risorse disponibili ed operando nel rispetto del vincolo di bilancio;
  2. b) consolidando il processo di decentramento dei poteri attraverso la dipartimentalizzazione delle attività e dei servizi;
  3. c) realizzando un sistema di verifica e revisione continua della tipologia, quantità e qualità delle prestazioni rese, orientato ai criteri della assicurazione della qualità, dell’appropriatezza e della prevenzione del rischio.

 

Nel perseguire la propria missione l’Azienda si propone alla collettività come insieme di persone, organizzate in funzioni e servizi, che:

  1. a) pongono i bisogni dei bambini assistiti al centro della proprio agire professionale, indipendentemente dal ruolo e dalla responsabilità;
  2. b) aderiscono ai documenti internazionali e nazionali in tema di tutela dei diritti dei minori ed orientano a tale tutela la propria azione;
  3. c) sviluppano e consolidano competenze pediatriche specialistiche, anche attraverso lo studio, la ricerca, la formazione e l’aggiornamento;
  4. d) progettano e realizzano, in forma dinamica ed evolutiva, modalità assistenziali ed di erogazione di servizi per la cura del neonato, del bambino e dell’adolescente.

 

Quale atto integrante, operativo e di sostegno, dell’esercizio della propria missione, l’Azienda aderisce all’Associazione degli Ospedali Pediatrici Italiani, nell’ambito della quale concorre a promuovere l’assistenza specialistica pediatrica ed a sostenere a livello nazionale le problematiche e le peculiarità delle Aziende ospedaliere pediatriche e materno-infantili.

Informazioni Generali

L’Azienda Ospedaliera “Santobono-Pausilipon” è costituita quale Azienda Ospedaliera Pediatrica di Rilievo Nazionale ad Alta Specializzazione e Centro di Emergenza Regionale ai sensi dei DD.PP.CC.MM. 08.04.93 e 23.04.93 e 07.12.95, dell’Art.14 L.R. 32/94, del D.P.G.R.C. n. 2230 del 28.01.97 e del Decreto del Commissario ad Acta n. 33/2016;
L’Azienda ha sede legale in Napoli, ex Ospedale Ravaschieri, Via della Croce Rossa, 8  – 80122  Napoli – tel. 081/2205111 – P.IVA  e CF 06854100630.

Le attività sanitarie dell’Azienda sono svolte su due presidi ospedalieri:

Ospedale Santobono, articolato in quattro padiglioni: “Santobono”, “Torre”, ”Volano”  e “Ravaschieri”, sito in Napoli alla Via M. Fiore, 6.

Ospedale Pausilipon, sito in Napoli alla Via Posillipo, 226.

Le attività di direzione strategica, le attività amministrative centrali e quelle del polo didattico, sede del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche Pediatriche, sono svolte presso l’ex Ospedale Ravaschieri, Via della Croce Rossa, 8. Napoli

Numero posti letto

437

Organizzazione

Dipartimenti

Servizi offerti

Il Santobono è l’ospedale italiano dove si aspetta meno.

Tra i grandi Pronto Soccorso italiani quello che garantisce l’attesa minore in base ai dati Agenas – l’Agenziale nazionale per la Sanità – è a Napoli presso l’ospedale pediatrico Santobono. Il primato, relativo all’anno 2014, è certificato dal sistema che monitora l’attività delle strutture sanitarie italiane in base a standard uniformi: la banca dati del Programma Nazionale Esiti gestito da Agenas per conto del Ministero della Salute. Solo lo 0.1% degli oltre 105.000 piccoli pazienti entrati al Pronto Soccorso dell’ospedale napoletano è stato trattenuto per 24 ore prima di essere visitato. Il dato è il migliore tra i 35 ospedali italiani che registrano più di 5000 accessi al mese e assume un valore ancora maggiore se si considera che, in base ai dati AGENAS, sono solo 3 gli ospedali italiani a registrare oltre 100.000 accessi all’anno in Pronto Soccorso. Il Santobono-Pausilipon ha peculiarità che sono uniche in Italia. Da un lato si qualifica per la complessità dei casi trattati, per le competenze e le tecnologie di cui è dotato. Dall’altro è un importante punto di riferimento per la gestione dell’emergenza, tanto da essere l’unico ospedale pediatrico tra le 35 strutture italiane che fanno registrare più di 60.000 accessi l’anno.” La velocità di gestione dei pazienti in pronto Soccorso è stata ottenuta organizzando la struttura dell’emergenza in percorsi interni specialistici. Il paziente in arrivo viene valutato da personale infermieristico altamente formato che assegna un codice triage e indirizza ad aree diverse del Pronto Soccorso, differenziate per specialità (area medica, chirurgica o ortopedica). Qualora si abbia necessità di specialisti oculisti o di otorini, si attiva il percorso detto “fast track”, in base al quale il paziente viene trasferito agli ambulatori di tali specialità, attivi 12 ore al giorno. Nei giorni festivi presso il Pronto Soccorso viene attivato un ambulatorio per i codici bianchi e viene potenziato il personale in servizio. Questo sistema ha permesso di trasferire le competenze direttamente in Pronto Soccorso, limitando la richiesta di consulenze ai reparti e permettendo, in tal modo, di avere valutazioni migliori direttamente in accettazione. Questo metodo, insieme a un attento utilizzo dell’Osservazione Breve Intensiva, ha permesso di ridurre i tempi di attesa in Pronto Soccorso e di ottenere il risultato eccezionale dell’8% di ricoveri sul totale degli accessi, contro la media nazionale del 13%.

Accoglienza e sostegno alle famiglie dei piccoli pazienti non residenti attraverso l’offerta di alloggi. In particolare, viene offerta alle famiglie, con particolari situazioni socio- economiche, la possibilità di usufruire diservizi dedicatiall’accoglienza in appartamenti in grado di ospitare l’intero nucleo familiare o il solo genitore. Nello specifico:

Family room  presso la neonatologia  del presidio

La realizzazione del reparto di terapia intensiva neonatale con annessa la casa di accoglienza da destinarsi ai familiari dei neonati lungodegenti e/o provenienti da altre provincie e regioni è una novità assoluta nell’offerta assistenziale nazionale poiché coniuga l’innovazione tecnologica e l’accoglienza ai familiari che potranno in tal modo partecipare attivamente alla cura dei loro bambini.

Terapia Intensiva Pediatrica

con annessa unità di Neuroriabilitazione, coniuga l’innovazione teconolgica  con l’umanizzazione prevedendo anche stanze idoneamente attrezzate per  l’accoglienza dei familiari  che potranno in tal modo partecipare attivamente alla cura dei loro bambini, nonché uno spazio di ascolto dedicato.

La nuova Terapia Intensiva,tra le più grandi oggi in Italia, prevede 13 posti letto di degenza organizzati in un open pace, più 2 posti letto di isolamento e una sala di accettazione,attrezzata per l’esecuzione di procedure invasive e complesse.

Il nuovo reparto, secondo un modello favorente la gestione integrata,ingloba l’Unità superspecialistica, di Neuro-riabilitazione, unico centro pediatrico del meridione,dotato di 4 posti letto (codice 75) ed il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

Nel delicato trasferimento dal setting assistenziale in fase acuta a quello in postacuzie, fino all’assistenza domiciliare, un unico team multidisciplinare, costituito da anestesisti, fisiatri, neurologi, psicologi, fisioterapisti, ecc., assicurerà ai pazienti affetti da gravi patologie neurologiche o con esiti da traumi cerebrali, qualità e continuità del percorso di cura.

la tecnologia

Il  reparto è stato realizzato prevedendo, per ciascuno dei 13 posti letto e per le postazioni in isolamento, la dotazione di moderne apparecchiature elettromedicali ad tecnologiae di sensori indispensabili al monitoraggio integrato multiparametrico dei parametri vitali e di altre registrazioni biometriche(come ECG, temperatura corporea, pressione, pressione invasiva, gittata cardiaca).

Sono stati installati su ciascun posto letto dei respiratori meccanici evoluti, che garantiscono la possibilità di utilizzare molteplici tecniche di assistenza ventilatoria nelle diverse fasi e per le varie tipologie di pazienti. Un ecografo wireless portatile, munito di tablet permetterà di semplificare le manovre di rianimazione cardiopolmonare ed agevolerà il posizionamento di aghi e cateteri.

Infine, per garantire ai pazienti ed ai familiari in visita, un ambiente confortevole e riposante è stato installato su ogni posto letto un moderno sistema di controllo del livello di rumore presente nell’ambiente.

La sala di accettazione e delle procedure, dotata di moderne tecnologie di monitoraggio anestesia e ventilazione, è, inoltre,attrezzata per eseguire broncoscopie, cardioversioni, necessarie per la stabilizzazione clinica dei bambini in ingresso, provenienti dal Pronto Soccorso,  dal blocco operatorio o da altri reparti.

A completare la dotazione tecnologica della struttura, è stata realizzata una postazione di comando centralizzata che assicurerà il monitoraggio continuo delle funzioni vitali di ogni posto letto, inclusi i 2 posti letto del codice 75. In aggiunta a ciò, il sistema di monitoraggio consente di avere il controllo in tempo reale dei parametri vitali dei bambini in arrivo nel Box Codice Rosso del Pronto Soccorso e dei bambini assistiti a domicilio,  dipendenti da ventilatore artificiale. 

Unico Centro di riferimento per il Sud Italia per le cure intensive del bambino critico grazie alle apparecchiature e all’organizzazione di un percorso integrato è capace di prendere in carico il bambino dal momento dell’ingresso in Ospedale  fino all’assistenza domiciliare, in una visione moderna di umanizzazione delle cure.

 Il reparto ad alto contenuto tecnologico e di moderna concezione,consente ai genitori di essere più vicini ai propri figli e di partecipare più attivamente alla loro cura durante tutte le fasi della degenza. A tal fine, sono state realizzate due stanze idoneamente attrezzate per il pernottamento dei genitori dei bambini lungodegenti, ricoverati in neuroriabilitazione, infine, sono state previsti spazi riservati per le consulenze ed i colloqui con gli psicologi ed i medici del Team.

Principali negoziazioni formali per accordi di collaborazione
(Convenzioni e Protocollo d’intesa) con altri Enti

  • Accordo di collaborazione interaziendale tra l’AORN Santobono e l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, finalizzato all’integrazione fra strutture sanitarie di eccellenza, che metta a disposizione  degli  utenti  del  S.S.N.  le  migliori  professionalità  in  un’ottica di reciproco scambio fra gli erogatori di prestazioni sanitarie nel rispetto dei principi di solidarietà e di assistenza fra le parti;
  • Accordo di collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza per lo svolgimento coordinato di attività in campo pediatrico.
  • Accordo quadro di collaborazione con l`Azienda Sanitaria Regionale Molise (Asrem) per lo svolgimento coordinato di attività in campo pediatrico.
  • Convenzione con USSL1 Dolomiti per attività di consulenza in pediatria presso gli Ospedali di Belluno e Feltre.
  • Accordo Quadro con l`Istituto Zooprofilattico Sperimentale del mezzogiorno per lo svolgimento in collaborazione di attività in campo pediatrico.
  • Accordo di collaborazione internazionale aziendale tra l’AORN Santobono e l’Associazione Culturale Internazionale “L’Era della Stella Polare” – The Worldwide Cooperation& Best Practices per lo scambio di esperienza nel campo della medicina e delle tecnologie applicate tra i medici cinesi ed italiani, per favorire il percorso di integrazione tra la medicina millenaria cinese e quella occidentale.
  • Convenzione con Intesa San  paolo S.p.A.  per la sperimentazione del “Programma educativo Intesa San paolo per i bambini lungodegenti”
  • Accordo Quadro con il Comune di Napoli per la creazione di reti umanitarie tra cittadini, associazioni e istituzioni  per l’accoglienza, per la solidarietà e per l’affermazione di città rifugio.

Eccellenze

IL RUOLO DELL’AZIENDA NEL SISTEMA DELLE RETI OSPEDALIERE REGIONALI

 Il Piano Ospedaliero Regionale identifica l’AORN “Santobono-Pausilipon” quale:

  • Centro della Grande Emergenza e dell’Emergenza Specialistica Pediatrica;
  • HUB Unico Regionale della Rete dell’Emergenza Pediatrica;
  • HUB Regionale della Rete Oncologica pediatrica;
  • HUB pediatrico della Rete Regionale della Terapia del Dolore;
  • HUB pediatrico per la Rete dell’Alta Specialità Riabilitativa;
  • Centro Trauma ad Alta specializzazione (CTS) per l’età pediatrica della rete regionale della Rete per il Trauma;
  • Centro Regionale per le Emergenze Neuropsichiatriche Infantili;
  • Terapia Intensiva Neonatale di Alta Specialità, nell’ambito della Rete per l’Assistenza Neonatale.

Progetti

L’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon, la Fondazione Santobono Pausilipon, e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con il contributo della Banca d’Italia portano avanti la prima sperimentazione clinica in ambito pediatrico di un sistema personalizzato che sostituisce il tradizionale “gesso” con un esoscheletro in plastica ABS stampato in 3D.
La ricerca è stata promossa dalle tre Istituzioni al fine di realizzare un progetto assistenziale fortemente innovativo e si avvale del contributo liberale di 50.000 euro concesso dalla Banca d’Italia.

La sperimentazione prevede l’applicazione dell’esoscheletro su 60 bambini di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, caratterizzati da fratture composte stabili a un braccio, “per le quali attualmente viene effettuato il trattamento con apparecchio gessato tradizionale”.
L’esoscheletro, realizzato in plastica ABS, è prodotto con una stampante 3D sulla base di calcoli strutturali effettuati da un ingegnere biomedico e un ingegnere edile, avvalendosi di informazioni cliniche e morfologiche raccolte sia attraverso la radiografia che mediante sistemi di scansione 3D dell’arto fratturato.
Il tutore personalizzato così prodotto è molto più rigido del tradizionale gesso; totalmente immergibile in acqua; leggero, aperto e poco ingombrante; igienico e conforme alle esigenze ergonomiche del bambino. Per realizzare questo progetto si è attivato un virtuoso modello di collaborazione tra Istituzioni: Banca d’Italia, CNR, Fondazione Santobono Pausilipon e Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon.

L’obiettivo è ambizioso, se la sperimentazione ci darà i risultati sperati nei reparti ortopedici pediatrici italiani oltre alla sala gessi potremmo avere dei laboratori per la stampa 3d degli esoscheletri.”
Il laboratorio per la stampa 3D allestito presso il Santobono si avvale di una tecnologia disponibile in commercio e prodotta da un’azienda campana;il software, invece, è stato adattato in base alle particolari esigenze sanitarie dall’equipe del CNR afferente agli Istituti di Biostrutture e Bioimmagini – IBB e Polimeri, Compositi e Biomateriali – IPCB.
E’ stato allestito un laboratorio integrato con l’attività del reparto di ortopedia per la realizzazione e l’utilizzo clinico di ortosi personalizzate, prodotte sulla base di scansioni 3D eseguite sugli arti dei piccoli pazienti.” Il tutore personalizzato e’ totalmente immergibile in acqua, leggero, aperto e poco ingombrante, igienico e conforme alle esigenze ergonomiche del bambino.

Al momento l’equipe di ricerca, guidata da Pasquale Guida, Direttore del Reparto di Ortopedia del Santobono – e coordinata per la parte clinica da Antonio Casaburi, sta monitorando l’applicazione dell’esoscheletro sui primi pazienti arruolati nella sperimentazione.
Il progetto ha già raccolto l’interesse di altri ospedali pediatrici italiani che hanno evidenziato la volontà di estendere la sperimentazione presso la propria struttura. In questo modo, lo studio, partito da Napoli, potrebbe diventare multicentrico.

Il progetto”Bambini liberi”, ha vinto ha vinto il premio Innova S@lute nella categoria innovazione nel campo clinico-sanitario.
L’AORN Santobono Pausilipon si è dotata grazie ai Fondi Europei Regionali di un Centro di alta tecnologia robotica riabilitativa pediatrica, provvisto di attrezzature all’avanguardia e forte di personale giovane e qualificato.
La Fondazione Santobono-Pausilipon ha contribuito alla realizzazione di tale struttura, raccogliendo risorse utili all’acquisto di attrezzature e finanziando borse di studio a giovani specialisti.
I percorsi riabilitativi attivati presso il centro fanno ampio uso di robot ad alta tecnologia che propongono in forma ludica dei movimenti ripetitivi al bambino.
Il gioco e la virtualizzazione dei movimenti diventano lo strumento con cui i sanitari propongono ai pazienti di effettuare movimenti utili a recuperare i gesti naturali.
Il Centro ha permesso di ridurre la migrazione sanitaria fuori regione (che prima in questo ambito era del 100%, non potendo essere garantita in Campania), riportando a casa molti pazienti che in precedenza erano costretti a passare lunghi periodi lontano.

INDIRIZZO

Via della Croce Rossa,8
Napoli – 80123

CONTATTI

Segreteria  Direzione Generale
Tel 081 2205355

direzionegenerale.santobono@pec.it